Mi Sono trasferito qui:
www.robinik.net
Ricordate di aggiornare il link ;)
http://www.robinik.net
Buona Vita!
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Sono la cosa più elegante e trendy del Weblog, gli oggetti più esclusivi e ricercati da appiccicare al proprio template. Averne uno proprio fa molto figo, quasi Blogstar. Sono gli Antipixel: Immagini 80x15 personalizzate che linkano alle cose più disparate, dalla home, ai feed RSS. La loro origine e creazione viene dal Blog Antipixel.com. Bella scoperta direte voi... E invece no. Non è l'Antipixel che ha dato il nome al Blog ma è il Blog che ha dato il nome all'immagine.
Il 22 Ottobre 2002, data in cui molti di noi nemmeno sapevano cosa fosse un Blog, Jeremy Hedley's, blogger Australiano esportato in giappone, scrisse il post che diede origine a tutto: Steal These Buttons!.
Il padre dei bottoni che mi stano facendo uscire pazzo scriveva nel mitico post:
"I’ve never liked the orange XML button that’s everywhere these days, so when I started Antipixel I made my own"
E da li nacque tutto.
Io la prima volta che ho provato a farne uno ho usato paint e mi sono spaccato gli occhi per scriverci con il mouse :D poi ho scoperto che esistono on-line dei tool per realizzarli in pochissimi secondi. Sappiate che le Blogstar sono gelosissime di questi link ma seguendo lo stile della Rete (condividere lo scibile umano) ve li indico volentieri:
Questo a mio parere è il migliore ma è bellisiimo anche Questo dove si possono aggiungere all'Antipixel anche le immagini.
Buon divertimento ;)
P.S. Sempre nel famoso post Jeremy Hedley's scriveva : "You do not need to give me credit or provide a link back here or anything like that (Some people are already using them and at lesat one kindly soul has posted such a link back here)"... Ovvero: Prendete senza sentirvi obbligati a ringraziarmi con crediti e link (anche se una buon'anima l'ha fatto).
Va be... se proprio vi divertirete e vorrete ringraziare il buon Robinik appiccicate questo codice nel template:
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C'è un sottile legame tra i commenti lasciati e le pagine viste. Ad ogni commento lasciato corrispondono infatti 3 pagine viste (quella iniziale; quella con la form per commentare e quella finale che appare dopo aver inserito il commento). Le pagine viste inoltre aumentano in maniera esponenziale quando un commentatore aspetta risposta facendo ripetuti refresh della pagina. Questo fa si che il numero di pagine viste sia falsato rispetto a quello che è il reale raporto visite/pagine viste.
I Commenti di Splinder hanno inoltre altri "problemini":
- Sono difficilmente amministrabili
- Ho la possibilità di vedere solo gli ultimi 5 lasciati e a volte ne perdo qualcuno
- Per vedere se ci sono nuovi commenti sono costretto ad accedere al Blog
Tutto questo l'ho risolto (credo) attivando i commenti (ed i tracback) forniti da Haloscan.
Dove sono finiti i vecchi commenti?
Nei post più recenti ho messo alla fine del post un link per visualizzarli ma in ogni caso clikkando sul permalink di ogni post compariranno tutte i vostri contributi ad ogni post.
N.B. In questo modo rivedrete la vecchia form per commentare ma sappiate che un commento lasciato in questo modo non sarà visualizzato ne da me ne da nessuno.
Il contatore sarà quindi più sincero ed io amministrerò meglio i commenti.
Fatemi sapere cosa ne pensate.
Buona Vita!
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E' il photoblog del momento. La più bella risposta alla multinazionale del terrore.
Mission Failed!
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...Ma c’è qualcosa, a parte naturalmente le rispettive idee politiche, che distingue in maniera netta i blogger della destra americana da quelli della sinistra. In uno studio scientifico condotto sul ruolo dei blog politici durante la campagna per le presidenziali del 2004 (“Divided they Blog”), Lada Adamic e Natalie Glance hanno scoperto che, malgrado ogni apparenza, i blog della sinistra sono più numerosi di quelli della Right Nation, ma che questi ultimi sono più collegati tra loro, più “ospitali” verso i nuovi arrivati, meno gelosi della notorietà raggiunta e più disponibili a cedere una parte del proprio traffico ai blog meno frequentati. In una parola, i blog di destra fanno network. E lo fanno meglio di quelli di sinistra... |
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C’è che questi neocon, neolib o neochevipare hanno una tendenza che andrebbe studiata e che ci permetterebbe forse di capirli meglio: non riescono a cedere alla tentazione di riempire i loro blog di banner e gif che possano identificarli come “gruppo”. Dai fiocchi in ricordo di varie stragi (italiani, americani o spagnoli: ce n’è per tutti i gusti. L’importante è mostrarsi fieri e affranti) ai banner “Per Oriana”, dalle bandiere giganti sbrana-layout americane, israeliane o italiane a quelli del “Blog moralmente inferiore”. Ma non finisce qui. Sempre per questa strana tendenza a fare blocco e mostrarsi vicini vicini (forse per sembrare di più), non fanno altro che fondare movimenti di pensiero, aggregatori e blog di gruppo. Tanto gli iscritti sono sempre gli stessi, e loro si sentono un po’ meno soli: |
In entrambe le considerazioni c'è lo stessa cosa evidenziata: la tendenza ad aggregarsi e a fare Network.
Le motivazioni saranno sicuramente infinite. Io ne voglio proporre una:
Siamo abituati a stare dalla parte delle idee scomode, poco buoniste, più articolate e complesse. Idee che strappano applausi con meno facilità e che ci fanno apparire meno "popolari", meno allineati al meschino gioco del pensiero corto, del "fast-think".
E' molto più facile sfilare in piazza con la bandiera arcobaleno che con quella a Stelle e Strisce ed è così che quando ci si ritrova si sta più vicini, più in sintonia, più compatti. Noi non siamo abituati a trovarci nelle piazze, magari dando fuoco ad una bandiera o ad un veicolo dei carabinieri. Ci piace molto di più trovarci nei nostri pensieri, nelle nostre idee a confrontarci e promuovere, magari su posizioni non sempre armoniche (non montiamo l'hard disk con gli slogan della propaganda... ne siamo sprovvisti dalla nascita), ma in comunicazione tra di noi.
Per questo vale la chiusura di a.man:
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Tra qualche giorno, gli interventi più interessanti saranno pubblicati su una pagina comune (www.tocque-ville.it) e i blogger potranno iniziare a confrontarsi, anche duramente, sui temi che formeranno l’agenda politica dei prossimi anni. Qualcuno se ne andrà, naturalmente, ma qualcuno arriverà a prendere il suo posto... |
Grazie Tocque-Ville, grazie a voi che la alimentate, a quelli che l'hanno realizzata e che la amministrano.
Buon primo settimaniversario e, ovviamente
Buona Vita! ;-)
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Ho cercato di mettere un po' di ordine nel template. Fatemi sapere cosa ne pensate e avvertitemi se mi sono dimenticato di travasare qualcosa (ad esempio il vostro link :P)
Buona Vita!
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"Internet, si dice, è il regno della libertà e dell'iniziativa individuale, concetti con cui la sinistra, come è noto, ha sempre avuto qualche difficoltà".
Nasce la Rete delle Libertà. Robinik c'è.
(via The Right Nation)
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Avviso importante: L'iniziativa per la difesa di Oriana Fallaci sta per partire ed i tempi sono molto stretti.
Io sto girando per Blog per raccogliere i link di quelli che la supportano ma ho bisogno di una mano.
Chi vuole aderire lo faccia segnalandomi nei commenti il suo Blog.
Grazie e
Buona Vita!
Informazioni sulla Campagna: 1 2 3 4. (Se avessi letto prima la 3 facevo un copia e incolla ma ormai il post era fatto...)
Aggiornamento: potete iscrivervi direttamente QUI. Il Blogroll di Freedom's Zone è già visibile sotto i mie link. Aderite convinti non per un link in più però :P . Mi raccomando ;-)
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Si Chiama ADOPT A BLOG ed è un'iniziativa che si propone di dar vita ad una "rete di idee libera", capace di divulgare e far conoscere il pensiero dei cinesi "non allineati". La Repubblica Popolare Cinese (un posto dove regna il simbolo falce-martellico dei nostri spaventa-popoli) sembra infatti abbia intrapreso numerose azioni di censura contro blogger rei di aver scritto cose "poco gradite". Dal 2003 ad oggi, spiega il sito, la censura contro i blog non ha fatto altro che aumentare. Una censura supportata dall'efficiente sistema dei proxy di Stato che consente al regime di impedire agli utenti cinesi di accedere a moltissimi siti web contenuti nelle proprie liste di blocco. Passiamo invece in Iran dove l'onu probabilmente passerà solo dopo aver detronizzato il nostro despota; dove i blogger non vengono censurati ma Semplicemente incarcerati e accade così che in Iran un giovane di 28 anni possa essere condannato per direttissima a 14 anni di carcere per essersi espresso con troppa libertà in rete . Sono solo due esempi, ma i paesi come questi sono molti. A volte sapere di cosa si parla quando si dice "Regime o Democrazia assente" non farebbe male. Buona Vita! Alcuni testi di questo post sono stati presi dagli articoli di Punto informatico
In Italia non c'è Democrazia il regime priva della libertà di stampa. Questo è il pensiero di politici, statisti, intellighenti di sinistra e di un'infinità di blogger (alcuni hanno commentato qui sostenedo questa tesi). L'ONU, sempre vigile ed attento paladino delle libertà, sembra abbia stilato anche un rapporto sulla pericolosa assenza di libertà di stampa in Italia. In attesa che i caschi blu presidino le redazioni de "Il Giornale", "Il Foglio" "Libero" e "Il Secolo D'Italia" e che salvino Bruno Vespa solo grazie al fatto che l'ospite più presente a "Porta a Porta" è Bertinotti, vediamo cosa succede nei Paesi dove la Democrazia manca per davvero:
Per aggirare il problema, "Adopt a Blog" si propone di ospitare i blog cinesi e, quando venissero bloccati dai proxy, spostarli di volta in volta su altri indirizzi e domini, in modo tale da rendere assai più complessa l'operazione di filtering.
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