L'angolo dell'ignorante

domenica, 24 luglio 2005
I terroristi sono solo frettolosi?

Mancano le parole di fronte a quello che sta accadendo.
Tre attentati in meno di un mese con un bilancio che sfiora i 200 civili morti non sono sufficienti a risvegliare gran parte dell'occidente  dal torpore mentale in cui si è cacciato. La parte che dorme è sempre la stessa: la saggia e presuntuosa Europa, il grembo delle più atroci ideologie del ventesimo secolo.
La stessa Europa che oggi come nel
1938, oggi come 10 anni fa dorme. Dorme e discute, discute e pretende di insegnare, pretende di insegnare e fa la superiore, fa la superiore e brucia, muore.

Io non so più quali siano i veri pericoli ad oggi per l'Occidente.
Mi chiedo se siano più pericolosi quegli assassini vigliacchi e disumani che ogni giorno fanno esplodere se stessi insieme a civili, a cittadini innocenti o se siano più pericolosi i benpensanti buonisti muniti di bandiera arcobaleno o di status di "Intellighente" che quotidianamente contribuiscono con l'esercizio di una presunta logica alla missione dei terroristi: annullare i nostri valori. Si, Signori, la distruzione dei nostri valori è la vera ed unica missione di questi invasati kamikaze, questo e nulla più.
Questa è una guerra che ci è stata dichiarata per ciò che siamo, per come pensiamo, vestiamo, parliamo e non come risposta ad una nostra presunta minaccia o ad un nostro ipotetico attacco e prima ce ne renderemo conto prima riusciremo a reagire come si deve e ad evitare altre morti, altre stragi.

Nella sonnecchiante e presuntuosa Europa invece la BBC produce il primo esempio di infrormazione relativista e
cancella  la parola terrorista sostituendola con "bombisti":

"Per il broadcasting britannico i terroristi irlandesi sono dei «criminali », quelli palestinesi sono «militanti», gli islamici di Londra dell’altro giorno sono dei «bombisti». Eppoi si dice che i media di massa semplificano troppo. Qui, invece, «sofisticano » e mistificano. La filosofia della Bbc è che il linguaggio deve essere «neutro», deve essere asettico, e cioè che non deve implicare valutazioni né di bene né di male"

Nella sonnecchiante e presuntuosa Europa ci sono giornalisti del Korriere che con editoriali vomitevoli perseverano con il ritornello: "La guerra è sbagliata... non è lo strumento corretto per combattere il terrorismo..."
Ripetono, questi intellighenti, che a dimostrazione del fatto che la guerra (la guerra di Bush ovviamente) è stata sbagliata sta il fatto che il terrorismo è aumentato.

Riuscire a non incazzarsi è quasi imposibile. Mi piacerebbe chiedere all'illuminato Claudio Magris se pensa anche che l'opera di Falcone e Borsellino fosse sbagliata ed imperialista.
Mi piacerebbe davero chiederglielo perchè allora gli attentati mafiosi aumentarono e seguendo il suo schema mentale l'opera dei due magistarti è da ritenersi sbagliata.

Le uniche parole che oggi ho ascoltato volentieri sono quelle del Papa che invocando l'Onnipotente chiede che:

"fermi la mano assassina di coloro che, mossi da fanatismo e odio hanno commesso i recenti attentati e ne converta i cuori a pensieri di riconciliazione e di pace"

Un sano e Santo non relativismo per chiamare le cose con il loro nome nella speranza che la sonnecchiante e presuntuosa Europa si svegli perchè in caso contrario cari terroristi siete solo dei frettolosi: ci stiamo già ammazzando benissimo da soli.

Buona Vita!

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lunedì, 27 giugno 2005
Relativismo e Matematica

Ho da poco iniziato la lettura di Senza Radici di Marcello Pera e Joseph Ratzinger. Nel Primo Capitolo il Presidente del Senato, con un'eleganza linguistica senza pari, si esercita in un attacco frontale al Relativismo e lo fa analizzando i Teoremi ed i Costrutti dei Padri della nuova imperante scuola di pensiero.
Pur non avendo la presunzione di integrare ciò che è già meravigliosamente scritto dal filosofo laico, la mia estrazione Matematica non può non notare come gli schemi logici dei relativisti (ed in particolare quelli dei Decostruttivisti) abbiano una lontana paternità che va ricondotta all'opera di
un Matematico e teorizzata nel 1931.

Kurt Gödel formulò infatti in quell'anno la Teoria dell'incompletezza che valse a lui l'immortalità ed alla Matematica un sacco di problemi. Il suo Teorema, sebbene anticipato in filosofia da Kant e in "Fisica" da Heisenberg, fu un fulmine a ciel sereno nel mondo Matematico e pose le basi alla fine del Platonismo e sostiene a grandi linee questo:

Ogni assiomatizzazione dell'aritmetica contiene delle proposizioni indecidibili.
(Non me ne vogliano i puristi della Matematica, sto solo cercando di rendere comprensibile a tutti un Teorema estremamente complesso).

Gödel, in soldoni, fece questa grandissima scoperta: è impossibile dimostrare dall'interno di un sistema di assiomi la non contraddittorietà di questi ultimi. Ancora meglio: Ogni sistema di pensiero (il Teorema è infatti espandibile anche se è riferito principalmente al Sistema Matematico) , per tanti siano gli assiomi di cui esso è dotato non è dimostrabile dall'interno perchè inevitabilmente si troverà a generare Teoremi la cui dimostrazione è impossibile nel momento in cui si attinge esclusivamente agli assiomi "nativi". Ancora meglio: Un Sistema logico è incompleto (e lo è sempre) perchè ci si trova di fronte al caso in cui dimostrare un pensiero equivale a dimostrarne il contrario e viceversa. 

A Sostengo della Tesi di Gödel vi è tutta la Sua opera, qui Vi riporterò solo un piccolo esempio per chiarire ulteriormente il concetto: I Paradossi, piccoli bug del quale il pensiero Matematico è zeppo:
"IO MENTO".
Dopo  aver sotenuto questa frase basta chiedere al proprio interlocutore "Sto dicendo il vero o sto dicendo il falso?".
Rispondere a questa domanda con la logica matematica è semplicemente IMPOSSIBILE. (Provateci se volete divertirvi).

Torniamo al Relativismo e vediamo come il Teorema dell'incompletezza può averlo alimentato.
Il Teorema di Gödel ha minato le basi
delle pretese razionalistiche di una capacità assoluta della ragione di conoscere e di cogliere mediante una certezza assoluta: tutto è diventato quindi... Relativo.
Il Relativismo ci
impone l'impossibilità di decidere, di Giudicare (e quindi di Teorizzare) la superiorità di una cultura rispetto ad un'altra (ove per superiorità si intende come "essere preferibile" "essere migliore"). " Ci induce a ritenere che tutte le culture o civiltà abbiano la stessa dignità etica: ponendole sullo stesso piano, nessuna viene sottoposta a una graduatoria che ne definisca almeno una scala di preferenza" (n.d.Harry).

Siamo schiavi quindi di una falla del pensiero che sta paralizzando non solo le nostre menti ma l'evoluzione dell'Uomo ed il nostro diritto ad esprimere i nostri valori con fierezza grazie al Relativismo ed ai due suoi peggiori figli: Il Buonismo ed il "Politically Correct".
La situazione ci impone allora un avanzamento ulteriore della logica per poter scardinare il relativismo. Come ho avuto modo di osannare la Matematica è una bellissima opinione. Grazie alla Matematica si può dimostrare l'esistenza di rette perpendicolari a se stesse e la cui distanza tra due punti a caso è nulla. La Matematica "fine" (quella di cui io stesso sono innamorato) può fare questo ed altro ma è comunque e sempre un esercizio di logica e nulla più. Un buon Matematico deve sempre ricordarsi che anche le rette "tradizionali" (quelle che tutti conoscono fin da bambino) non esistono: vi sfido a trovarmene una... soprattutto su una sfera come il pianeta terra...

Alla fine dell'elucubrazione mentale rimangono i fatti, le testimanianze, la realtà che nella nostra società altro non sono se non i valori.
Scrolliamoci quindi di dosso questa paralisi, questa malattia della società che ogni giorno facogita un valore in più lasciandoci soli e vuoti nella triste e risibile fierezza della superiorità del pensiero Relativo (che grazie a Gödel ed allo stesso Relativismo potremmo tranquillamente destrutturare dimostrando la sua natura suicida) ed iniziamo a ragionare in maniera pratica. Se "IO MENTO" significa che non sono affidabile, che sono un divulgatore di menzogne al di là dell'indimostrabilità logica dell'affermazione. Liberiamoci dal relativismo. Facciamolo prima che sia troppo tardi. Perchè...

"Peggio di Vivere Senza Radici c'è soltanto tirare a campare Senza Futuro"

Buona Vita!
Approfondimenti sul Teorema di Gödel e le Sue implicazioni

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venerdì, 03 giugno 2005
Dalla Parte di Oriana... Se mi fa comodo

Non me ne vorrà Oriana Fallaci se "pesco" alcuni estratti dal suo articolo di oggi sul Corriere (non gradisce la riproduzione e ne ha tutti i diritti) ma alcune cose le voglio evidenziare:

" Si tratta di spiegare alla gente che la libertà illimitata cioè privata d'ogni freno e d'ogni sendo morale non è più Libertà ma licenza"

Che dire?
Lei in due righe è riuscita a spiegare quello che ho scritto in Liberali e Staminali.

" Ti chiamano bigotto, baciapile, servo del Papa e del Cardinal Ruini, mercenario della Chiesa Cattolica. Ti dileggiano con le parole retrogrado-oscurantista..."

Che dire? Sapete... a causa di questo post nel quale ho osato non prendere posizione sul referendum mi sono beccato come primo di infiniti insulti questo:

Va be ... Arrabbiato non solo è un Comunista ma per lui comunista è un complimento (arriverà anche un bel post su di lui).
Quello che mi ha stupito è che nessuno dei liberali sul Blog ha mai preso le mie difese o ha mai chiesto che venissero moderati i toni nei mie confronti. Insomma insulto dopo insulto siamo arrivati a questo:

e ancora:

 

Inutile dire che chi si vorrà prendere la briga di spulciare tra i commenti gli insulti di Korallo non si contano e verificherà che sebbene gli abbia risposto un milione di volte il solo fatto che la risposta non fosse quella che lui riteneva giusta valeva un altro insulto ed un'altra domanda uguale (inframezzato da uno strano amichevole "ci scambiamo canzoni?").

Il Referendum sta mostrando la vera faccia: Gli interessi economici di alcuni e gli interessi di visibilità di un piccolo partito che fino a pochi mesi fa si disinteressava di valori e contenuti offrendosi al miglior offerente ha fatto in modo che la discussione sulla legge 40 uscisse completamente dagli argomenti trattati per sfociare in una battaglia giocata sullo scontro personale e sulla crociata verso la Chiesa Cattolica.

Si dimenticano i referendari che quando in discussione erano veri principi di libertà (aborto e divorzio) i Cattolici Italiani non hanno esitato a scindere la propria morale dal proprio spirito democratico ed hanno votato SI. I referendari di quelle battaglie non si ricordano nulla. Di contro agitano lo spettro del rischio di una futura cancellazione della conquistata legge sull'aborto. Chiunque abbia letto la legge 194 non solo comprende che la deriva morale delle persone l'ha malamente interpretata (si registarno sempre sul PRDT accuse a chi condanna l'utilizzo dell'aborto solo ed esclusivamente come metodo contraccettivo quando questo è  contro il primo punto della
194) ma si rende benissimo conto che i problemi etici se li è già posti da tempo. Pensare che il legislatore considerasse il feto un ammasso di inutilità dal quale si è autorizzati a liberarsene è follia. La 194 verifica i diritti e fa prevalere un diritto su un'altro.

Ma la gente non legge, la gente non si informa, i referendari hanno alzato la posta in gioco e sono riusciti ad attingere alle nostre più intime intolleranze e ha trasformato tutto questo in una crociata. La gente parla (e scrive) con lo stomaco. La testa la si è regalata ai propri preconcetti... Si fa la gara a chi ha il testimonial più "in" o a chi insulta di più quello che ritiene il testimonial della concorrenza. Ci si dimentica che come dissi in quel disgraziato post (quantomai l'ho scritto) al di là di tutto questo referendum attinge ai nostri valori, alla nostra morale e tutti gli insulti che produrremo non solo non sposteranno un parere ma avranno solo seminato barriere, preconcetti ed odi difficili poi da ricucire.

Segnalo ancora infine la nuova accusa mossa alla Fallaci: vilipendio alla religione di Daw:

Anticipo una critica: Caro Daw, essere coerenti non significa essere per forza e sempre essere d'accordo con la Fallaci.
La Fallaci non è Dio. Ha delle posizioni che chiunque è libero di ritenere condivisibili o meno e distinguere all'interno di esse.
Quello che mi ha stupito è che una persona della tua intelligenza non abbia esitato ad accusarla di essere il leader dei talebani Cattolici (ed in questo sta il tuo pregiudizio) e di aver usato toni poco pacati e poco sereni.
La Fallaci non usa toni pacati e sereni nemmeno per ordinare un caffè. E' lecito che questo non piaccia ma allora non deve piacere mai. Sei liberissimo di non pensarla come Lei. Da te (sia ben chiaro da te non da altri) avrei preferito una critica sugli argomenti e non verso la persona o contro i pregiudizi. Il tuo odio verso la Chiesa ti sta accecando.

Buona Vita!

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lunedì, 30 maggio 2005
Ti Ringrazio. Anzi No!

A volte fanno comodo. A volte no.
A volte li si ringrazia e li si considera autorevoli a volte no.

Un grande plauso alla coerenza!

Buona Vita!

Aggiornamento del 31.05.05: Forse il post è troppo succinto. Forse qualcuno non legge i link. Per chiarire il concetto allora Segnalo: questo e magri anche questo.

Ciao!

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mercoledì, 20 aprile 2005
Benedetto Si Benedetto No

Non sono Cattolico e quindi conosco poco le caratteristiche dei papabili e di colui che è stato eletto Papa. Nelle ultime 24 ore ho però avuto modo di fare indigestione di notizie attraverso televisione, blog, radio, Rete, su tutto il bene ed il male che questo nuovo Papa potrà portare.

 Daw  lo definisce il papa-nero per le sue posizioni radicali nei confronti degli omosessuali e della morale sessuale in genere. Questo non piace nemmeno a me. Nel mio piccolo auspicavo l'arrivo di un Papa che decretessasse finalmente la dignità e la sacralità della sessualità umana. Lo auspicavo perchè credo che i tabù portano a deviazioni e morbosità, perchè penso che un adolescente non può sentirsi "sporco" perchè prova delle emozioni e per mille altri motivi che in questa sede magari sono "fuori tema".
Mi ero appassionato anche ad un altro papabile, del quale sia chiaro non son nulla se non che era favorevole a concedere il diritto di ricevere la comunione ai divorziati. Vuoi che mia madre e mio padre sono divorziati e che ho sempre considerato questa accusa perenne nei loro confronti troppo grave, vuoi che il papabile aveva il nome di un cartone animato (Kasper) speravo nella sua elezione...

Torniamo però a Benedetto XVI. Premesso che questo non giustifica la definizione di omosessualità ho pensato anche che non si può chiedere alla Chiesa di essere quello che la Chiesa non è. Dopo la rivoluzione di uno dei peggiori papi della Storia (Credo fosse Celestino V ma non ho tempo di documentarmi) la chiesa si dotò di mille regole che non appaiono negli insegnamenti del Cristo sulla sessualità e da allora li tiene ben stretti e radicati.

Voglio essere positivo e dire quello che, da quel poco che ho appreso, mi piace, di questo Papa:
Mi piace la sua determinazione nell'affrontare quello ce definisce "La dittatura del relativismo e l'annichilimento dell'Europa".

Il Vecchio Continente, forse provato da un secolo di totalitarismi, vive ad oggi un momento in cui non vuole essere contro nulla, non alza la voce mai, sono tutti buoni, tutti da capire. Questo modo di fare si traduce in politca generando quelle cose che non condivido tipo il Pacifismo senza se e senza ma e quel buonismo provinciale a 360° di un paese(?) che si sente in colpa per tutto e vuole essere bello e buono agli occhi di tutti costi quel che costi.

Una persona che abbia il coraggio di evidenziare delle differenze e combattere per le proprie verità mi piace molto se visto in quest'ottica.

Mi sono fatto anche un'altra idea che trovo piacevolmente confermata nel post dei Gemelli anche se un po' dietrologica:
Con il "Papa Polacco" la Chiesa ha potuto sconfiggere il suo (e mio) nemico principale: il comunismo. Spero che le orecchie aperte da Giovanni Paolo II siano pronte oggi a ricevere un nuovo messaggio per combattere un nuovo nemico della Chiesa (e mio): l'integralismo Islamico.

Sono profondamente convinto che questo Papa lascierà un grande segno nella Storia. Da quel poco che mi è dato di capire il suo carattere e il suo credo lascieranno un segno più grande di quello di GPII e lo lascerà nel bene o nel male.

Io Spero nel bene ;-)

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papa, considerazioni dell ignorante

lunedì, 04 aprile 2005
Dio ci salvi dai Nobel

Non volevo postare sul Papa ma una notizia di Repubblica merita attenzione. La Fondazione  che assegna i premi Nobel ammette: "Erano in tanti a chiederci che venisse assegnato il Nobel per la Pace al Papa". Le motivazioni per la non assegnazione sembrano essere le seguenti: Giovanni Paolo II era troppo conservatore ed inoltre la concezione del livello della donna della Chiesa Cattolica si scontrava con la concezione di un paese protestante che ammette il sacerdozio femminile.

Da chi avrebbero dovuto imparare il deceduto Pontefice, l'uomo che più nella storia si è speso per il dialogo interreligioso, e  l'altro illustre escluso Mahatma Gandhi ?

La liberale, attenta alla concezione femminile, fondazione è lieta di introdurVi il suo Illustre premiato. Cliccate Cliccate... 

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sabato, 02 aprile 2005
Accanimento mediatico

Le condizioni del Papa sono gravissime e a fronte di questo i media hanno sospeso ieri tutte le trasmissioni. Sembra che anche la Serie A non giochi domani.

Sarò impopolare ma credo una cosa: Capisco che una rete per gruppo (Rai Mediaset) stia sintonizzata continuamente per aggiornare fedeli e interessati ma questa sospensione totale mi sembra l'ennesimo esempio dell'atteggiamento tipico Italiano a cui basta molto poco per sentirsi buoni (o per lavarsi la coscienza in altri casi). Io credo che chi soffre non si metta a guardare "Music Farm" ma penso anche che sia legittimo che qualcun'altro voglia invece distrarsi o che semplicemente non sia interesato alla notizia.

Credo che il dolore personale sia intimo e riservato, che non sia una cosa da sbandierare per prendere un bel voto nella pagella sociale e, soprattutto, che non vada imposto.

Buona Vita!

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